23/11/2010

BUON COMPLEANNO KM28 ANTEA!

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La nostra associazione compie un anno.

Un anno trascorso velocemente ma ricco di eventi e manifestazioni che ci hanno dato tanta soddisfazione.

Vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno sostenuto ed incoraggiato con i fatti, le parole, promuovendo il nostro operato tra amici e parenti dandoci così la voglia di crescere e rinnovarci.

Spegnendo questa candelina vorremmo esprimere un solo desiderio e cioè che veniste tutti a trovarci di tanto in tanto, meglio spesso ;-) , sul nostro "km28antea.myblog.it" per seguire più da vicino tutte le novità e gli aggiornamenti. 

Naturalmente non dimenticate di iscrivervi alla nostra newsletter.

Grazie ancora a tutti. 

VENERDI' 26 NOVEMBRE ORE 20.30 PRESSO LA SALA SCUOLA.

Vi aspettiamo per offrirvi un ricco buffet, seguirà un allegro intrattenimento!

Il Team del Km28Antea

 

17/11/2010

FACCIAMO FESTA INSIEME CON I FUOCHI

Fuoco.JPGVi aspettiamo numerosissimi per passare una serata insieme ed in allegria.

 

Noi penseremo ai panini, al cotechino, alle caldarroste accompagnati con dell’ottimo

vin brulè.

 

Voi dovrete pensare soltanto a divertirvi godendo di ottima compagnia e del bellissimo spettacolo pirotecnico che come ogni anno si terrà a partire dalle ore 21:00 subito dopo la celebrazione eucaristica di Antea delle ore 20:00.

 

Nell’attesa ci potremo dedicare alla Pesca di Beneficenza e alla Ruota della Fortuna con l’intento di vincere i ricchissimi premi messi a disposizione.

 

Sarà una serata memorabile dove grandi e piccini potranno giocare e divertirsi insieme.

 

Vi aspettiamo quindi!!

 

DOVE: Sala Associazione Km28Antea.

          Subito dopo il monumento degli alpini svoltare a sinistra e siete arrivati

 

QUANDO: Sabato 20 Novembre a partire dalle ore 19:00

Il Team del Km28Antea

FESTA MADONNA DELLA SALUTE

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Il mese di Novembre per noi Anteani è un mese importantissimo poichè il giorno 21 di ogni anno ricorre la solennità della “MADONNA DELLA SALUTE” . Questa festa per noi e’ la manifestazione più importante a livello religioso e culturale. 

I momenti più belli della festa sono sicuramente i fuochi artificiali della vigilia e la processione con la statua della Madonna per le vie del paese la domenica pomeriggio con centinaia di persone che accorrono dai paesi limitrofi per questo avvenimento. I fuochi sono una antica tradizione e ogni anno Antea offre uno spettacolo pirotecnico   all’altezza della situazione.

Purtroppo non e’ più  possibile mantenere la tradizione dei MOLTER che oggi sono considerati troppo pericolosi e allora ci si scatena con le BOMBARDE che non sono da meno. E’ tradizione infatti che ad ogni messa e alla processione, accompagnata dalla banda di San Pellegrino Terme vi sia un accompagnamento musicale piuttosto insolito a base di scoppi e detonazioni. Va ricordato che la processione non e’ una tradizione molto antica in quanto la vecchia statua della Madonna non poteva essere portata in corteo a causa della mole molto imponente e del vestito molto ampio ; soltanto con la nuova statua scolpita ad Ortisei che venne acquistata quando parroco era Don Giuseppe Cadei iniziò questa nuova usanza. Un contorno importantissimo alla festa e’ anche l’illuminazione delle case con catenarie o con i caratteristici lumini anche se, purtroppo, bisogna dire che ultimamente non tutti partecipano a questa bellissima tradizione.

Sin dai primi anni del novecento, pur senza le nostre file di lampade colorate, si e’ sempre provveduto ad illuminare case e vie del paese e i piccoli venivano addirittura mandati negli altri paesi dove c’erano le centrali idroelettriche a raccogliere degli stracci unti d’olio che venivano messi in secchi a cui poi veniva appiccato il fuoco per illuminare i prati di Antea alla vigilia della festa. Dagli anni 30 agli anni 50, non disponendo dei mezzi per comprare lampadine o lumini, si provvedeva nelle case a creare delle illuminazioni artigianali. Si tagliavano da tronchetti di legno dei tondini di circa un centimetro di spessore che fungevano da base del lumino, poi si incollava intorno al tondino della carta colorata e si inseriva sul tondino di legno un piccolo candelino fissato con la cera bollente e cosi’ si preparava una festosa coreografia luminosa.

Per i ragazzi in quegli anni la festa era il momento in assoluto più bello dell’anno, il momento in cui si poteva avere qualche dolcetto da sgranocchiare. Per quell’occasione salivano dal paese di S.Pellegrino i parenti che magari davano ai bambini qualche centesimo di mancia e prima della festa dal paese saliva anche un certo “PASTI’ ” con la sua “gerla” piena di leccornie per loro.

Tutti i ragazzi stavano all’imbocco del paese ad aspettarlo e quando pioveva temevano non venisse , ma poi immancabilmente lui arrivava con la sua andatura ciondolante sotto la “gerla” carica. Il giorno dopo rimanevano solo le carte dei dolci e questo metteva una tremenda tristezza addosso a quei bimbi che dovevano aspettare l’anno successivo per  assaporare ancora le gioie della festa.